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Il gran duello di Orlando e Rinaldo per amore della bella Angelica

Data:

19/10/2016


Il gran duello di Orlando e Rinaldo per amore della bella Angelica

Spettacolo della compagnia teatrale Associazione Figli d’Arte Cuticchio

Presentato in occasione della XVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, il cui tema di quest’anno è L'italiano e la creativita': marchi e costumi, moda e design

 

Il magico mondo dei Paladini di Francia raccontato da Mimmo Cuticchio, maestro nell’arte del Teatro dei Pupi Siciliani e del “cuntu” per la prima volta in Australia. L’Istituto Italiano di Cultura di Sydney è lieto di presentare il Maestro Mimmo Cuticchio e la sua compagnia teatrale Figli d’Arte Cuticchio in una serie di spettacoli che porteranno i celeberrimi Pupi Siciliani del teatro dell’Opera dei Pupi sulle scene di Canberra e Sydney.

pazzia di orlando videoLo spettacolo presentato, Il gran duello di Orlando e Rinaldo per amore della bella Angelica, è un esempio di modifica della struttura narrativa dell’”opra”, nato dall’esigenza di adeguare la rappresentazione ad un nuovo pubblico. Il linguaggio scenico è condensato, badando a sfruttare più il lato spettacolare che lo svolgimento esauriente della storia tramandata dalla tradizione. La scenotecnica è stata particolarmente curata e gli stessi personaggi hanno subito degli interventi, nel senso che la loro caratterizzazione avviene nel corso dell’azione, senza interrompere il flusso narrativo con lunghi monologhi o degli “a parte”.

Trama dello spettacolo: Parigi è minacciata d’assedio, ma dalla corte di Carlo Magno si sono allontanati numerosi paladini, che presi d’amore per Angelica si sono messi alla sua ricerca. Anche Orlando, che è il capitan generale e il più valoroso, ha abbandonato la corte, ed a re Carlo non rimane che affidare a Rinaldo il comando dell’armata francese. Seguono battaglie, fughe, scontri con esseri fantastici. Anche Rinaldo finisce per trascurare il dovere e, infiammatosi d’amore per Angelica, la contende ad Orlando. I due paladini si sfidano a duello e si sarebbero sicuramente uccisi a vicenda se a dividerli non fosse intervenuto il mago Malagigi.

Mimmo Cuticchio è erede diretto di una secolare forma di teatro popolare, il Teatro dell’Opera dei pupi siciliani, tramandatagli dal padre Giacomo. A lui si deve il rilancio di questa forma teatrale, che dopo il declino degli anni Cinquanta e Sessanta, era rimasta confinata in ambito meramente folkloristico.

Nel 1973 Cuticchio apre il Teatro dei Pupi Santa Rosalia, a Palermo, e nel 1977 fonda l'Associazione Figli d'Arte Cuticchio, proprio allo scopo di salvaguardare e tramandare la tradizione artistica dell'Opera dei Pupi. Nel 2015, la sua collezione di Pupi siciliani, che comprende marionette dei secoli XIX e XX, è stata acquistata dalla Fondazione Sicilia, ed è in mostra a Palazzo Branciforte a Palermo. Nel 2008 l'UNESCO ha iscritto l'Opera dei Pupi tra i Patrimoni Orali e Immateriali dell'Umanità, dopo averla originariamente proclamata nel 2001.

Non solo cuntista e puparo, ma anche regista teatrale e attore, Mimmo Cuticchio è apparso nel Padrino parte III, diretto da Francis Ford Coppola, e nel film 100 giorni a Palermo, diretto da Giuseppe Ferrara, come narratore del monologo finale, di cui è ugualmente autore. E’ apparso anche nel film documentario di John Turturro Prove per una tragedia siciliana, ed ha recitato nel film Terraferma, diretto da Emanuele Crialese.

Il Teatro dell'Opera dei pupi siciliani, attestato con sicurezza dalla fine del XVIII secolo e tuttora vitale, affonda le sue radici in una volontà di diffusione popolare di temi aulici e letterari. A circa due secoli dalla loro prima apparizione sulla scena, i pupi, ovvero le "marionette armate", grazie a tenaci opranti fedeli ai dettami più autentici della tradizione e alle modalità rappresentative ereditate oralmente, rievocano gli epici combattimenti tra i paladini di Carlo Magno, strenui difensori della fede cristiana, e gli “infedeli” saraceni, temibili e minacciosi, rappresentando tradimenti, sofferte storie d'amore, miracolose apparizioni, irruzioni di animali feroci e figure demoniache. Le gesta di questi personaggi sono trattate attraverso la rielaborazione del materiale contenuto nei romanzi e nei poemi del ciclo carolingio e dell'opera Storia dei Paladini di Francia, ma anche in altre fonti, come i poemi italiani del Rinascimento, le vite dei santi e le storie di banditi famosi. Il cuntista siciliano è un fenomeno particolare – si tratta di un fabulatore la cui tecnica si discosta dal cantastorie. Nel cunto non c’è canto, ma piuttosto un particolare schema drammaturgico, legato all’improvvisazione, ed è arricchito da una recitazione ritmica basata sull’alterazione del respiro. Mimmo Cuticchio è uno dei pochi cuntisti attivi sulla scena.

 

LO SPETTACOLO SARA' IN ITALIANO  

Biglietti: $25.00

Prenotazione obbligatoria: The Street Theatre, Canberra

 

 

 

Informazioni

Data: Mer 19 Ott 2016

Orario: Dalle 19:30 alle 20:30

Ingresso : a pagamento


Luogo:

Street Theatre, Canberra

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