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Lancio della traduzione in inglese di: Un padre ci vuole – Everyone Needs a Father

Data:

19/10/2017


Lancio della traduzione in inglese di: Un padre ci vuole – Everyone Needs a Father

Commedia in tre atti di Stefano Pirandello

Celebrazioni del 150o anniversario della nascita di Luigi Pirandello

XVII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

L’Istituto Italiano di Cultura di Sydney è lieto di presentare la pubblicazione della traduzione in inglese della commedia in tre atti Un padre ci vuole (Everyone Needs a Father) di Stefano Pirandello, drammaturgo e scrittore, e primogenito del Premio Nobel per la letteratura Luigi. Il progetto, di cui è capofila l’Istituto Italiano di Cultura, nasce da una collaborazione internazionale con la casa editrice Wai-te-ata Press, Victoria University di Wellington, che arricchisce con questa rara pubblicazione il catalogo di traduzioni letterarie e drammaturgiche in cui è specializzata; l’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano, con sede in Italia, a Catania, e che fa capo ai curatori della pubblicazione, Sarah Zappulla Muscarà ed Enzo Zappulla, e il Dipartimento d’Italiano dell’Università di Sydney. Il libro, con testo sia in italiano che in inglese, contiene un’introduzione del Direttore dell’Istituto, Donatella Cannova, e un saggio dei due studiosi catanesi, curatori dei tre volumi che racchiudono l’intera produzione drammaturgica di Stefano, pubblicati da Bompiani nel 2005. La traduzione in inglese è a cura di Barbara McGilvray.

copertina libroPrimogenito di Luigi e Maria Antonietta Portolano, entrambi originari di Girgenti (poi Agrigento), Stefano Pirandello nacque a Roma il 14 giugno 1895. La famiglia ebbe vita travagliata per le fragili condizioni psichiche della madre. Stefano, che frequentò a Roma il convitto nazionale, restò molto vicino al padre con cui iniziò anche a spartire comuni interessi culturali. Nel 1914 si iscrisse alla Facoltà di Lettere dell’Università di Roma, coltivando nel contempo interessi musicali. Al termine della guerra (durante la quale venne fatto prigioniero dagli austriaci e trascorse un periodo di internamento prima a Mathausen e poi in Boemia) Stefano tornò a Roma, iniziando a collaborare con vari periodici, utilizzando quasi sempre lo pseudonimo di Stefano Landi. Il ritorno a casa segnò anche l’avvio di quel lavoro di appoggio all’attività paterna che lo vide, negli anni, svolgere un ruolo di segretario, amministratore e agente letterario, ma anche di collaboratore e coautore, con la stesura, tra l’altro, di vari soggetti cinematografici tratti dalle opere paterne. Il suo esodrio teatrale risale al 1923 con il dramma in un atto I bambini. Nel 1924 Stefano fu tra i promotori del Teatro d’Arte o Teatro dei Dodici, diretto dallo stesso Luigi Pirandello, avventura che si chiuse nel 1928 a causa di gravi problemi economici. La produzione letteraria di Stefano proseguì negli anni successivi con opere letterarie di varia natura. Tra gennaio e giugno del 1936 andò in scena la commedia Un padre ci vuole, drammatizzazione di un rapporto rovesciato in cui il figlio, Oreste, a scapito della propria identità, tutela un padre coinvolto, dopo una tragedia familiare, in una nuova passione amorosa. Anche le opere successive di Stefano Pirandello ripropongono regolarmente la tematica del rapporto padre-figlio, come L’innocenza di Coriolano e Icaro (entrambe scritte nel 1939). L’alacre attività di scrittore e drammaturgo di Stefano Pirandello continuò fino alla sua morte, avvenuta a Roma nel 1972.

Un legame affettivo e di lavoro, quello che lega Luigi Pirandello e il suo figlio primogenito Stefano, che ha i caratteri dell'eccezionalità. Infatti, se da un lato è vero che l'intera opera di Stefano attesta una singolare simbiosi letteraria con quella paterna, dall’altro, come testimoniano scritti, epistolari, documenti inediti, è altrettanto vero che anche Luigi deve molto a suo figlio. Prezioso segretario, amministratore e collaboratore del padre, Stefano è scrittore raffinato, schivo, fortemente segnato dall'orma paterna, ma comunque fin dagli esordi autonomo e originale. La sua opera consente non solo di penetrare nei meandri di una fra le più difficili e tormentate famiglie del Novecento, lacerata dal disagio mentale di Antonietta Portulano, ma ci permette di esplorare nel profondo dell'aggrovigliato, sfuggente e contraddittorio universo esistenziale ed artistico di Luigi Pirandello.

Il libro verrà presentato da Giorgia Alù, Chair del Department of Italian Studies della Sydney University, e Antonia Rubino, Associate Professor presso il medesimo dipartimento. Farà gli onori di casa il Console Generale d'Italia, Arturo Arcano

LA PRESENTAZIONE SARA' IN INGLESE.

Ingresso gratuito. Posti limitati.

Prenotazione obbligatoria: www.eventbrite.com.au 

E' POSSIBILE SCARICARE IL LIBRO QUI

Informazioni

Data: Gio 19 Ott 2017

Orario: Dalle 18:00 alle 20:01

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura

In collaborazione con : Wai-te-ata Press, Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano, Sydney University

Ingresso : Libero


Luogo:

Istituto Italiano di Cultura

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